Pensieri eretici

Saggi brevi contro l’ortodossia progressista

Tutte le teorie filosofiche e le visioni del mondo dei maggiori pensatori, pur nella diversità delle opinioni o, addirittura, nella loro acerrima rivalità, hanno sempre sottinteso una base comune di ragionamento, partendo dalla quale è possibile discutere, al di fuori della quale vi è solo ostracismo ed eresia.

La base comune consiste nel riconoscimento della superiorità dell’essere umano su ogni altra forma di vita e, di conseguenza, della liceità dello sfruttamento artificioso della natura, sia animata che inanimata.

Se vi sono state, e sicuramente sono esistite, culture diverse, queste sono state distrutte, annientate, annichilite. Non solo ostracismo, ma anche eresia, e quindi rogo.

L’avanzare dei tempi spinge sempre più a riconsiderare questi dogmi antichi e tutt’ora dominanti.

Sta per concludersi l’era della fiducia illimitata nel progresso tecno-scientifico-economico. Lentamente inizia a farsi strada la diffidenza, il dubbio, la perplessità.

Questo nuovo modo di pensare è indotto dai molteplici danni inferti alla natura dalla civiltà dominante, quella che Servier chiamava civiltà bianca occidentale, ma che ora mi pare più appropriato definire civiltà umana tout court.

La sovrappopolazione, origine di tutti i problemi, e tutte le sue conseguenze, dal riscaldamento globale alla deforestazione, dall’inquinamento alla desertificazione, dall’innalzamento dei mari alla scomparsa della biodiversità ecc. ecc. spingono sempre più persone a ripensare il senso del progresso materiale. Non più positivo, ma, nella migliore delle ipotesi, rischioso, nella più realistica deleterio.

In questo mutamento sempre più diffuso delle opinioni si inserisce la mia attività speculativa con la nascita e la diffusione del Cancrismo, ovvero della teoria secondo cui Homo sapiens, una volta acquisita la capacità di intervenire e di modificare (a proprio vantaggio) il corso degli eventi naturali, si è trasformato in cellula tumorale maligna dell’organismo planetario rappresentato dal fenomeno vita sulla Terra.

Questa teoria è esposta compiutamente nei libri da me finora pubblicati, e cioè Il Cancro del Pianeta, Il Cancro del Pianeta Consapevole, L’Impero del Cancro del Pianeta e Rivelazione – Discorso alle cellule malate.

Per presentare questi libri e per affrontare risvolti particolari della teoria, non sviluppati a sufficienza nei predetti testi, tra il 2018 e il 2021 ho scritto circa un’ottantina di articoli, in genere per blog e siti on line, ma anche per riviste cartacee.

Tutta questa mole di lavoro, magari disomogenea e affastellata, ma comprendente importanti puntualizzazioni della teoria, non meritava di finire nel dimenticatoio, nel grande pozzo nero in cui svaniscono tutti i post e gli articoli di Facebook, Twitter e dei vari blog.

Ho perciò pensato di raccoglierla in unico volume al quale ho dato il titolo di Pensieri eretici – Saggi brevi contro l’ortodossia progressista. Il termine eretici, con la spiegazione che l’ortodossia cui si contrappongono è il progressismo imperante, definisce bene, io credo, quale sia lo scopo del mio lavoro, e cioè aprire gli occhi anche dei più riluttanti sulla reale natura dell’essere umano.

Eretici furono Copernico, Galileo, Giordano Bruno e Darwin. Ognuno di loro sfatò leggende che erano ritenuti veri e propri dogmi dall’intera unamità.

Ma l’ultimo dogma, quello della giusta superiorità della razza umana, è ancora in piedi e attende di essere abbattuto. È un colosso, ma ha i piedi di argilla. I disastri causati da tale superiorità faranno ben presto crollare a terra l’intera impalcatura ideologica che sottende.

Il Cancrismo ha la funzione di accelerare questo processo dissacratorio, e pertanto oggi è eretico, ma, in prospettiva, diverrà la nuova ortodossia di un’umanità liberata dall’iperuranio e dall’immortalità dell’anima.

Siamo animali con un organo, il cervello, iper-sviluppato, modificatosi geneticamente in funzione mortifera, distruttiva.

Non possiamo regredire. Ma possiamo prendere coscienza di questa triste realtà e adoperarci per mitigarne le conseguenze.

Questa è la funzione dei miei pensieri eretici. Ogni breve saggio individua e colpisce certezze che hanno contribuito a edificare la globalizzazione nella quale siamo immersi e che sta conducendo il mondo all’eco-catastrofe.

Il miglior modo per far comprendere tale realtà credo che sia riportare in appresso i titoli degli ottanta “pensieri”, lasciando alle persone di buona volomtà di approfondire la questione leggendo i testi completi nel libro che offro alla vostra attenzione:

Prefazione

Il Cancro del Pianeta

Ascetica orientale e occidentale

Per una nuova rivoluzione culturale

L’età di mezzo tra tensioni contrapposte

La de-differenziazione ovvero l’omologazione globale delle cellule

La scoperta del nuovo mondo e il mito del buon selvaggio

E se tutti gli edifici della Terra fossero monopiano?

Di troppa intelligenza … si muore

I vicoli ciechi dell’evoluzione

Il Cancrismo come superamento dell’Ecologia profonda

La nostra intelligenza tra microcosmo e macrocosmo

Cancrismo e limiti dell’intelligenza

Il Cancro del Pianeta Consapevole

Specie maligna

Come funziona il nostro cervello?

Angeli o demoni?

Il software può modificare l’hardware?

Quando diventammo umani?

Un rimedio biochimico per la schizo-fisiologia del cervello umano?

Un monumento enigmatico

Figli delle stelle?

Carne o non carne? Siamo animali vegetariani o onnivori?

Verso cervelli più potenti e con più memoria?

Dopo il secolo dei lumi in Europa irrompe il Romanticismo

La distruzione della Natura nell’antichità

È meglio essere nati o sarebbe stato meglio non essere mai nati?

Verso una rete sinaptica mondiale

Il vero responsabile

Il caso e la colpa

Verso le macchine pensanti?

La mescolanza artificiale delle specie

Stop alla Formula 1

Lettera aperta ai giovani che lottano per la salvezza della biosfera

Il Luddismo. Gli artigiani inglesi contro la Rivoluzione industriale

Il green-business che ci aspetta

Riflessioni sul Cancrismo

Il dilemma ostetrico

Anche nel nuovo mondo c’è chi rimpiange la Natura selvaggia

Aurelio Peccei precursore del Cancrismo?

Kierkegaard, Dostoevskij e Nietzsche nell’analisi di Lev Šestov

Il cane, il gatto e io

Il potere della parola

Cancrismo e pandemia

La rete che ci sta per avvolgere

Antivaccinismo e dintorni

Per una rilettura dell’antispecismo

La torre più alta

Il punto di vista di Unicredit

Sul piacere di rileggersi

L’Impero del Cancro del Pianeta

La retorica del lavoro

Cancrismo e libero arbitrìo

Basta scienza!

Gli Amish, il “popolo semplice” che rifiuta il progresso

Liti … eccellenti

L’adattabilità del genere umano

Siamo virus o cellule cancerogene?

La ripugnanza del sesso

Perché no all’estinzionismo

Il Cancrismo e l’amore per la vita

Cosa è “contro natura”

“Sapere di non sapere” o “sapere di non poter sapere”?

Istinto di conservazione e volontà di potenza

Il vegetariano seminudo

Apologia dell’apofatismo

Spunti per una nuova rivoluzione culturale

Una, nessuna o centomila?

Contra philosophos

Cervello e dintorni. A che punto sono gli studi?

Il blog de Il Cancro del Pianeta

La bellezza salverà il mondo

Un pittore cancrista: Mario Giammarinaro

Come convincere chi non vuole essere convinto

Omaggio a Sergio Orlando, poeta del sublime

Una via senza ritorno

De Rerum Natura

P.I. Punteggio Individuale

Jean Servier precursore del Cancrismo?

Rivelazione – Discorso alle cellule malate

Postfazione

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